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MARIANO DOLCI

Insegnante di “Matematica e Osservazioni Scientifiche” nella Scuola media, all’inizio degli anni ’60 conosce a Roma Otello Sarzi iniziando con lui una collaborazione sempre più intensa. E’ tra i fondatori del Teatro Sperimentale Burattini e Marionette di Otello Sarzi di cui conserva con orgoglio la tessera n° 4.
Si considera un privilegiato per aver ereditato da Otello Sarzi una immagine straordinariamente elevata e ricca del teatro di animazione. Stabilitosi al seguito della compagnia del TSBM a Reggio Emilia partecipa agli spettacoli decentrati e ai corsi di aggiornamento rivolti agli educatori delle Scuole Comunali dell’Infanzia e delle Elementari con i quali inizia una sperimentazione. Separatosi dal TSBM viene richiamato dopo un anno dal direttore del Teatro Municipale di Reggio ed invitato a riprendere la sperimentazione intrapresa. Sarà poi regolarmente assunto dal Comune di Reggio nel 1973, anno dell’istituzione del “Laboratorio Comunale di Animazione Teatrale” (ora “Gianni Rodari”) che gestirà per quasi trenta anni fino al pensionamento. Ha incontrato a Reggio un ambiente vivo ed intelligente riunito intorno a Loris Malaguzzi e alle Suole dell’Infanzia. A lui, al personale delle scuole e alle loro realizzazioni deve una immagine di bambino ricca, diversa e innovativa. Inserito nei progetti delle varie scuole ha fornito il suo contributo attraverso il suo specifico e i suoi strumenti.
E’ stato chiamato, nel 1973 all’Ospedale Psichiatrico di Reggio Emilia, per svolgere sotto tutela medica (dottoressa A. M. Prodi) un atelier di burattini rivolto ad anziani psicotici; attività poi proseguita regolarmente per 13 anni. Ha insegnato alla Scuola Educatori di Reggio Emilia e proseguito le attività con burattini nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario e in due Centri Diurni.
Lungo il suo percorso traversale ha attraversato, i tre diversi contesti della nostra cultura dove è possibile incontrare i burattini ossia: teatro, educazione ed attività di mediazione nella cura o nel sociale. In questo percorso ha cercato, senza nessuna tentazione di sincretismo, di cogliere alcuni processi mentali costanti nella costruzione e nell’animazione di burattini, marionette e ombre, in modo da proporre con sempre maggiore consapevolezza questi particolari linguaggi espressivi in contesti non prettamente teatrali.
In mezzo secolo di attività ha vissuto numerose e varie esperienze in tutto il mondo (Europa, Cile, Corea, Burkina Faso, Uruguay, Stati Uniti). Ad alcune di esse è particolarmente affezionato:
Nel 1971 collabora a Santiago del Cile all’allestimento di un ciclo di spettacoli di burattini alla televisione “Canal 7”, per conto del Servizio per l’Infanzia del governo di Unità Popolare di Salvador Allende.
(1976): Nella Spagna appena liberata dalla dittatura, è invitato a Barcellona insieme a Gianni Rodari, Francesco Tonucci, Franco Passatore, Fiorenzo Alfieri, a tenere un corso presso la Scuola d’Estate (Escola d’Estiu) di Rosa Sensat. Da allora ogni anno tiene corsi organizzati dalla associazione di pedagogia “Rosa Sensat”.
Nel 1978 ha collaborato con la compagnia del “Teatro Gioco-Vita” all’allestimento del primo spettacolo di ombre in Italia dopo una lunga eclissi: “Il Barone di Münchausen”: regia di Flavio Ambrosini, sagome e scene su disegni di Emanuele Luzzati, musiche di Nicola Piovani.
Vive ora a Pisa dove continua a dedicarsi al teatro di animazione. Sotto la direzione di Lara Albanese dell’osservatorio astronomico di Arcetri, crea e anima sagome di ombre per brevi rappresentazioni (“I cieli del mondo”) all’interno di un planetario gonfiabile.
E’ direttore della “Scuola sperimentale di Teatro di Animazione Sociale” istituita dal prof. Vito Minoia, dell’Università di Urbino, scuola che ogni anno organizza un corso teorico-pratico rivolto a insegnanti e operatori operanti in contesti di cura.
Attualmente è professore a contratto presso l’Università di Urbino dove è incaricato di due corsi rivolti agli studenti futuri insegnanti (Scuola dell’Infanzia e Elementari).
E socio fondatore della Sezione Italiana dell’UNIMA (L’associazione internazionale dei burattinai e marionettisti) e membro onorario dell’UNIMA internazionale.
E’ tuttora presidente del comitato scientifico della “Fondazione Famiglia Sarzi”.
E’ occasionalmente creatore di spettacoli e autore di libri e di numerose pubblicazioni.

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